Questa mattina l’Auditorium del Dipartimento Materno Infantile del P.O. “Garibaldi-Nesima” di Catania ha ospitato un momento di confronto e riflessione dedicato alla salute delle donne: l’evento formativo ECM “La salute delle donne con neoplasia ginecologica: la cura oltre la terapia”, promosso dal Dipartimento Materno Infantile e dal Dipartimento Oncologico dell’ARNAS Garibaldi.

Fin dalle prime ore della giornata, l’auditorium si è animato con la presenza di numerosi professionisti sanitari provenienti da diverse discipline, riuniti con un obiettivo comune: approfondire un modello di cura che non si limiti all’efficacia dei trattamenti, ma che sappia prendersi carico della persona nella sua interezza.

Dopo i saluti del Dott. Mauro Sapienza, direttore sanitario dell’Arnas Garibaldi, ad aprire i lavori sono stati il dott. Giuseppe Ettore, Direttore del Dipartimento Materno Infantile, e il Dott. Roberto Bordonaro, Direttore del Dipartimento Oncologico, i quali hanno dato il proprio benvenuto a tutti i partecipanti, sottolineando il valore strategico di iniziative formative di questo tipo:

“Investire nella formazione e nel confronto multidisciplinare significa investire nella qualità dell’assistenza. Incontri come questo rafforzano una visione di sanità che mette al centro la persona, promuovendo percorsi di cura sempre più integrati, appropriati e vicini ai reali bisogni delle pazienti”, ha detto il Prof. Ettore.

A seguire, l’intervento del Dott. Bordonaro ha richiamato il senso più profondo dell’iniziativa, evidenziando come la cura oncologica debba necessariamente andare oltre l’aspetto clinico:

“La cura della donna con neoplasia ginecologica non può fermarsi alla terapia. È fondamentale considerare la dimensione umana, psicologica e sociale della malattia, costruendo percorsi condivisi e una rete capace di accompagnare la paziente in ogni fase del suo cammino”.

Nel corso della mattinata, le sessioni di lavoro hanno dato voce a esperienze, competenze e punti di vista differenti. Si è parlato del diritto all’oblio oncologico, delle necessità emergenti delle pazienti, del ruolo centrale del caregiver, della qualità di vita e dei cambiamenti fisici e psicologici che accompagnano la malattia. Ampio spazio è stato riservato anche alle terapie di supporto, alla presa in carico infermieristica e al valore della rete ospedale-territorio, elementi chiave per garantire continuità e appropriatezza assistenziale.

Particolarmente significativo è stato il momento dedicato alla voce delle pazienti e delle associazioni, che hanno contribuito ad arricchire il dibattito, ricordando come l’ascolto e la condivisione rappresentino strumenti fondamentali nel percorso di cura.

La guida scientifica dell’evento è stata affidata alla Dott.ssa Giusi Blanco, UOC Oncologia ARNAS Garibaldi, e alla Dott.ssa Mirella Sapienza, UOC Ginecologia e Ostetricia ARNAS Garibaldi, che hanno ribadito l’importanza di un approccio multidisciplinare, integrato e sempre più centrato sulla donna.

La partecipazione attenta e numerosa dei professionisti presenti ha confermato quanto il tema sia sentito e attuale. L’incontro si è così concluso come un momento di crescita condivisa, rafforzando la consapevolezza che prendersi cura significa andare oltre la terapia, mettendo al centro la persona, la sua storia e la sua qualità di vita.