Al Garibaldi-Centro la prevenzione del tumore al seno

Si è svolto stasera presso la “Sala Dusmet” dell’ospedale Garibaldi di Piazza Santa Maria di Gesù nel corso l’incontro realizzato nell’ambito della campagna di informazione: “Fermare il Tumore”, promossa da Novartis, dal titolo “Il Tumore al seno. Conoscerlo per sconfiggerlo”.

All’incontro, che ha visto la partecipazione di numerose donne interessate alla patologia, è stato diretto dal dott. Roberto Bordonaro,  Direttore della Struttura Complessa di Oncologia Medica dell’Azienda Ospedaliera Garibaldi di Catania.  

“Il nostro Paese, con 300.000 pazienti affette, e 32.000 nuovi casi diagnosticati all’anno, registra 12.000 decessi -  ha commentato il dott. Roberto Bordonaro – dati in linea con il trend della Regione Sicilia, dove  riscontriamo comunque una minore mortalità. Questo risultato è imputabile certamente ad una maggiore prevenzione ed  alle tecniche chirurgiche e terapeutiche che vengono applicate attualmente e che sono tutte disponibili presso il nostro centro”.

La Dr.ssa Maria Francesca Rizzo, direttore dell’Unità Operativa di Radiodiagnostica Senologica del Garibaldi-Nesima, ha sottolineato invece come “nell’ambito della prevenzione il ruolo principale è svolto dall’esame mammografico, ma spesso è necessario che questo sia accompagnato da altre metodiche strumentali, delle quali il nostro centro ha grande esperienza”.

La cura del tumore al seno, di cui ancora oggi molte cause non sono pienamente conosciute, è progredita sia nella diagnosi preventiva che nel trattamento.  “Chirurgicamente siamo in grado di intervenire sia su piccoli tumori sia su carcinomi di dimensioni più significative. – Ha ricordato la Dr.ssa Francesca Catalano, Presidente regionale dell’Associazione Nazionale Donne Operate al Seno -  Presso il nostro centro nel 2006 sono stati effettuati  oltre 300 interventi alla mammella. Siamo in grado di applicare tutte le più avanzate tecniche operatorie, dal linfonodo sentinella, alla ricostruzione del seno dopo mastectomia”.

A conclusione dell’incontro, la Dott.ssa Stefania Sofra, una delle più apprezzate egittologhe italiane ha proposto una interessante esposizione sulle condizioni della donna nell’antico Egitto, puntando l’attenzione sugli aspetti sanitari, medici e chirurgici, nonché sulle metodologie utilizzate dai faraoni per affrontare le patologie tumorali.

 

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18 gennaio 2008

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