Garibaldi » La Struttura » La Storia

LA STORIA

Foto Catania

L'Azienda Ospedaliera si compone di quattro Ospedali aventi radici storiche diverse. Il più noto dei tre, l'Ospedale Garibaldi-Centro, nacque come ospizio di mendicità. Da allora via via si è trasformato ed ingrandito fino a rappresentare un punto di riferimento per la cittadinanza; ciò sia per la presenza di due pronto soccorsi, di cui uno pediatrico, che per la svariata tipologia di attività che da anni si garantisce all'utenza. Nell'anno di grazia 1848 nacque come Albergo dei poveri accattoni di ambo i sessi nelle case poste in contrada Fossa dell'Arancio e la cui amministrazione fu affidata ad una Deputazione presieduta dal Duca di Carcaci. La Deputazione assunse l'obbligo di provvedere ai poveri con l'ausilio di prestazioni economiche che i cittadini di Catania versavano in base a delle quote che la carità loro suggeriva. La Deputazione invitò il Vescovo del tempo ed il reverendo abate dei padri Cassinesi a cedere all'Albergo il pane che erano soliti dividere innanzi ai loro portoni. Già a quel tempo ben cinquecento infelici furono sottratti alla mendicità, allo scandalo ed alla depravazione. Alla base dell'opera stava la massima immortale del Cristianesimo: "Dilige proximum tuum sicut te ipsum" (ama il prossimo tuo come te stesso). Successivamente il Duca di Carcaci trasferì l'Albergo nell'Eremo della Mecca che sorgeva nel largo di S. Maria di Gesù. L'Eremo della Mecca apparteneva originariamente al Vescovo di Catania che lo aveva ceduto al Governo del tempo perché fosse usato come pubblico beneficio ed il Governo a sua volta lo cedette a Don Paolo Geraci affinché vi impiantasse la manifattura della seta. Nel 1856 il Governo ne tolse l'uso agli eredi di Don Geraci e lo cedette all'Albergo dei poveri accattoni. Col tempo i locali dell'Eremo divennero sempre più esigui stante l'accresciuto numero di ricoverati, tra i quali anche i dementi in osservazione. Nel 1880 l'Arcivescovo Dusmet provvide alla costruzione di nuovi locali e nel 1883 il Consiglio Comunale decise di provvedere costantemente alle necessità dell'Albergo stanziando somme nel bilancio comunale; da allora ebbe origine la vita dell'Ospedale che si intitolò "Garibaldi". La trasformazione del grande Albergo dei poveri accattoni nell'attuale ospedale è da considerarsi un'opera esclusivamente comunale. Il regolamento organico approvato dal Consiglio Comunale il 28/1/1901 indicava, quali scopi dell'Ospedale, il ricovero dei poveri di ambo i sessi, di inabili al lavoro, di ragazze povere ed orfane, di bimbi abbandonati, di dementi tranquilli e temporaneamente in osservazione, di individui sospetti di demenza e la cura medico-chirurgica di ammalati cronici. L'amministrazione fu affidata ad un direttore e a due deputati, uno di nomina arcivescovile e l'altro di nomina comunale. Nel 1923 1'amministrazione dell'Ospedale fu avocata interamente dal Comune di Catania che la detenne fino al 1970, anno in cui l'Ospedale Municipale diventò Ente ospedaliero autonomo. Nel 1955 la Giunta Comunale istituì un reparto di Geriatria negli spaziosi locali di Nesima ed il trasferimento ivi degli anziani e dei malati cronici. Nel 2006, dopo tanti anni ed in seguito ad un'importante restaurazione degli edifici storici, il Garibaldi-Centro torna infine ad ospitare la Sede Amministrativa dell'Azienda. E' di prossima attuazione il programma che vedrà lo storico ospedale quale Sede di un moderno e funzionale Dipartimento di Emergenza.

L'Ospedale Ascoli - Tomaselli è posto nella zona alta della città, immerso tra alberi di particolare pregio, a ridosso di una collina dalla quale si gode un ottimo panorama che sconfina dal mare alla montagna. Fu per lungo tempo il sanatorio cittadino proprio per queste caratteristiche ambientali che lo ponevano a polmone naturale avulso dallo smog e dai rumori. L'attuale nasocomio scaturì, nel 1978, dalla fusione dell'Ospedale Tomaselli con l'Ospedale Ascoli; fino ad allora le due strutture vissero storie ed origini diverse. L'Ospedale Tomaselli fu costruito ed arredato negli anni 1938-1939 dall'I.N.P.S. coi fondi dei contributi "tubercolosi" versati all'Istituto dai datori di lavoro, nell'ambito della rete ospedaliera dell'Istituto che contava circa sessanta ospedali e sei stabilimenti termali. Nel 1940 fu adibito ad Ospedale Militare Italiano e negli anni successivi prima occupato dalle truppe tedesche e poi da quelle americane. Nel 1946, al termine della guerra, l'I.N.P.S. tornò in possesso della struttura e l'assegnò alle originarie attività sanatoriali. Nel 1960 l'I.N.P.S., sotto la gestione del Presidente Corsi, iniziò all'interno del nosocomio la costruzione dell'Istituto di Clinica Tisiologica dell'Università di Catania. Nel 1973, l'Ospedale Tomaselli venne scorporato dall'I.N.P.S. ed eretto Ente ospedaliero specializzato, ai sensi della L. n. 132/68. L'Ospedale Ascoli, confinante con l'Ospedale Tomaselli, all'origine nacque come clinica privata, "La Quisisana", che negli anni '60 venne rilevata dalla Provincia di Catania e gestita dalla stessa come sanatorio. Nel 1973, anch'esso, divenne Ente ospedaliero con gestione autonoma. Negli anni successivi, dopo la fusione avvenuta nel 1978, i due ospedali hanno, via via, incrementato le attività, con l'aggiunta di nuove discipline che hanno mutato di fatto l'aspetto esclusivamente sanatoriale in quello di ospedale pluridisciplinare. Dal 1973 al 1985, infatti, si sono aggiunte la Cardiologia, le Malattie Infettive, la Chirurgia Pediatrica, la Chirurgia Generale, l'Anestesia e Rianimazione, l'Ostetricia e Ginecologia. Negli ultimi anni, in seguito alla nuova strategia aziendale che vede l'Ascoli-Tomaselli avviarsi verso la completa dismissione, molte unità operative sono state trasferite in altri presidi dell'Azienda.

Il terzo nosocomio, l'OspedaIe Santi Currò - San Luigi, noto come polo oncologico, sorge a metà distanza tra gli altri due, e trae le sue origini da un Consorzio costituito nel 1932 tra la Provincia, l'Ospedale Vittorio Emanuele II e l'Università di Catania come Centro Tumori, aggregato alla Clinica Chirurgica dell'Università ed allocato nei locali di via Plebiscito. La finalità del Centro, uno dei primi ad essere fondato nel Paese, fu quella d'individuare uno spazio autonomo per l'oncologia, intesa come sintesi di specializzazioni concorrenti e volta alla prevenzione e cura di pazienti oncologici, soprattutto di quelli meno abbienti. Nel tempo il Centro Tumori incrementò la propria attività e furono costituite due sezioni, una ad indirizzo medico e l'altra chirurgico: la "S. Marco" e la "S. Luigi", quest'ultima inserita negli spazi della sezione staccata del Vittorio Emanuele, "S. Luigi", che in precedenza era stata sanatorio tubercolare. Negli anni '70 le due sezioni vennero unificate negli spazi della sezione staccata del S. Luigi e furono affidate all'autonoma responsabilità di un "Direttore e Primario chirurgo" il prof. Santi Currò, alla cui memoria si deve la denominazione dell'ospedale. Nel 1973 il Centro-Istituto di Oncologia divenne "Ente Ospedaliero Provinciale specializzato - Istituto di Oncologia", mantenendo una propria struttura amministrativa-gestionale separata da quella della sezione staccata del Vittorio Emanuele II S. Luigi e ciò fino a quando, con l'avvio della riforma sanitaria in Sicilia, è confluito, dall'1/1/1983, insieme al Garibaldi ed all'Ascoli- Tomaselli, nella U.S.L. n.34. Successivamente destinato alla dismissione, con il trasferimento di alcune unità operative presso altri ospedali dell'azienda, viene restituito alla piena attività dal luglio del 2005, quando si decide di concentrare all'interno del presidio tutte le attività di medicina e di chirurgia di base.

Il quarto nosocomio in ordine di arrivo è il Garibaldi-Nesima. Inaugurata la sua prima torre nel Gennaio del 2004, la struttura apriva i battenti alla città con una sontuosa cerimonia, ricevendo subito larghi consensi e modificando radicalmente la vita sanitaria dei catanesi. L'anno successivo veniva aperta al pubblico anche la seconda torre. Nel 2006 invece, con l'inaugurazione della terza torre e con quella dell'Hospice arriva il suo definitivo completamento.

Bandi di gara e capitolati d'appalto

News